MUM, I'M SORRY PDF Stampa E-mail

(2017)

video, 17'00'', 16:9, HD
prodotto da Sky e Careof nell'ambito di Artevisione 2017.
acquisito dal Museo del Novecento, Milano.

 

«The objects recovered in their pockets, the clothes, the hidden slips of paper speak of the lives of these people, of their hopes, their past, of what they thought they would have built. There are wallets full of photographs. Faces of mothers, wives, children. There are lists of phone numbers, cards, letters, Facebook profiles to be contacted. School reports, university passes, passports. There are boxes of medicines, t-shirts of European football teams, rings, phones, memories» (Dr. Cristina Cattaneo, forensic scientist and anthropologist)

«Sono gli oggetti recuperati dalle tasche, i vestiti, i foglietti di carta nascosti a parlare delle vite di queste persone, delle loro speranze, del loro passato e di quello che pensavano di costruire: ci sono portafogli pieni di fotografie. Facce di madri, di mogli, di figli. Ci sono liste di numeri di telefono, biglietti, lettere, profili Facebook da contattare. Ci sono pagelle scolastiche, tessere universitarie, passaporti. Ci sono scatole con delle medicine, magliette di squadre di calcio europee, anelli, telefoni, ricordi». (Cristina Cattaneo, medico legale e antropologa forense)


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[...] Al bando 2017 (ndr. di Artevisione)- focalizzato sul tema Memoria e Identità – Martina Melilli risponde con un’opera di grande sensibilità sul fenomeno migratorio. Nato dal dialogo con migranti sopravvissuti al lungo viaggio, Mum I’m sorry ha uno sguardo ravvicinato su dettagli di storie e di affetti appartenuti a corpi senza vita. Sono gli oggetti scelti come essenziali, come “casa” da portare in un viaggio senza ritorno, sono le foto, i pezzi di carta con numeri annotati a parlare di un vissuto e a suggerire speranze di nuove prospettive. Piena di rispetto e dignità verso la vita e l’essere umano, l’opera di Martina Melilli si allontana da una dimensione numerica, di massa e astratta, per portare la narrazione su un piano individuale e intimo dove semplici “prove giudiziarie” vanno a creare un archivio di memorie. (Chiara Agnello)

L’opera viene presentata per la prima volta al pubblico in occasione della Giornata del Contemporaneo il 14 ottobre 2017 nella Sala Fontana del Museo del Novecento, Milano; andrà poi in onda in prima visione su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) lunedì 16 ottobre alle 19.45 e verrà presentata prossimamente presso i Musei: MADRE – Museo d'arte contemporanea Donnaregina di Napoli; MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma; Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e Museo d'arte contemporanea Villa Croce di Genova.



 
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