Scrivere: relazione epistolare. PDF Stampa E-mail

L'importanza della scrittura, nell'instaurare una relazione.

Chi ti legge riesce a sentirti più vicino di chi ascolta.

Ed è paradossale come attraverso la scrittura ci si senta più liberi, più diretti.

Perché rispetto al discorso parlato, che è volatile, istantaneo, quello che è scritto è scritto. Resta. Ne permane traccia. Orma. Presenza fisica.

Ma nonostante questo nella scrittura ci sentiamo più liberi.

E andiamo più a fondo. Siamo più intimi.

E' intimo il gesto in sé della scrittura, il contatto diretto tra la mano, la penna, il foglio, che scorrono gli uni sugli altri in funzione dell'azione dello scrivere, del lasciare traccia d'un pensiero e di farlo PER qualcuno.

Per un supposto lettore, qualunque esso sia.

Pur traslando la relazione ad un computer e a suoi tasti, rimane comunque una relazione intima tra le dita della mano che digita sui tasti e la tastiera.

E questo appunto per un altro al di fuori da sé.

E questa intimità che parte dal gesto stesso a permanere nell'idea dell'azione, nell'idea di chi legge, nel far si che la relazione che viene ad instaurarsi tra lo scrittore e il lettore sia di tutt'altro spessore rispetto a quella tra parlatore/uditore.

Scrivendo si ha a disposizione il tempo, che permette la possibilità di scelta.

Di soppesare la scelta dei termini a seconda del tono, dell'emozione, dell'idea che si vuol far trasparire. Nel discorso non sempre ciò è possibile. E l'istantaneità dell'azione crea il fraintendimento.

Nella scrittura se ciò accade, è calcolato. Non lasciato alla libera scelta del caso, ma alla libera scelta dello scrittore.


Prendiamo l'esempio di una relazione epistolare…

(…)

 


 
©martinamelilli2015
P.I. 04862950286